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Decreto del governo italiano del 17 marzo 2020 Art. 88 fino al 3 maggio 2020

1. Le disposizioni dell’articolo 28 del decreto legislativo 2 marzo 2020, n. 9, si applicano anche ai contratti di soggiorno in cui la prestazione del servizio non è più possibile.

2. Dopo l’adozione dell’articolo 2 capoverso 1) lettere b) ed) del decreto del Presidente del Consiglio di amministrazione dell’8 marzo 2020 e dalla data di adozione dello stesso decreto, ai sensi dell’articolo 1463 del codice civile, è impossibile fornire il servizio per fornire.

3. Gli acquirenti devono presentare una specifica richiesta di rimborso al venditore entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto. Il venditore emette un buono per lo stesso importo. Questo voucher deve essere utilizzato entro un anno dall’emissione.

4. Le disposizioni dei paragrafi 2 e 3 si applicano purché le misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dell’8 marzo 2020 e da altri decreti attuativi applicabili a quelli di cui all’articolo 3, lettera l), del decreto legislativo n. 6 del 23 febbraio 2020.

Articolo 88, decreto legislativo 17 marzo 2020 n. 18 (Gazzetta ufficiale 17 marzo 2020, n. 70).

L’articolo 88 del decreto legislativo del 17 marzo 2020, n. 18 estende i contratti di soggiorno alla possibilità di utilizzare il voucher in alternativa al rimborso se quello specificato nell’articolo 28 del decreto legislativo n. 9 del 2020 (vedere la nostra circolare n. 89 dal 2020).
La disposizione costituisce un’eccezione alle regole generali del Codice Civile e consente agli alloggi di rilasciare un buono al cliente che può essere utilizzato entro 12 mesi dalla sua emissione, anche se il cliente richiede un rimborso.
Il voucher è la conferma di una nota di credito a beneficio di coloro che hanno prenotato soggiorni direttamente o tramite un’agenzia di viaggi o portale di prenotazione e che si trovano in una delle aree elencate nell’articolo 28 del decreto legislativo n. 9 del 2020.

La disposizione si applica a tutte le sistemazioni italiane, indipendentemente dalla nazionalità del cliente o all’agenzia di viaggi o al portale in cui è stata effettuata la prenotazione.

La disposizione si applica anche alle cancellazioni di “impossibilità di forza maggiore” relative ai soggiorni da effettuare durante il periodo di validità delle specifiche misure di contenimento di cui alle varie misure regionali e governative adottate nel tempo Articolo 3 del decreto legislativo 23 febbraio 2020 n. 6.